Asleep On A Train
Utente: lunacies
Nome: Ge

Lo si può vedere come viaggio fisico, psicologico, ma anche spirituale, nel senso che è semplicemente un viaggio.
.
.
.

There Is A Number Of Small Things

www.flickr.com
This is a Flickr badge showing public photos from lunacies. Make your own badge here.
.
.
.

Sing Me Out The Window
.
.
.

What About
?
.
.
.

The Ghosts You Draw on My Back
.
.
.

The Land Between Solar System
.
.
.

Nightly Cares
June & Lunacy
Il Guardiano del Faro
L'Infinito finisce alle 00.45
.
.
.

Sleep-Swim

number *loading*!
.
.
.

Away
.
.
.

Smell Memory
.
.
.

Stir

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami
.
.
.

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Template by Ge
Header Image by Ge
h. 13:59
mercoledì, 20 febbraio 2008



Qualche giorno fa sono andato con la mia ragazza a Urbino.
Aaaahh Urbino città di cultura e tradizione, Urbino città di giovani, Urbino città universitaria, Urbino città umanistica, Urbino città in cui se scrivi log(x) ti guardano al grido di "Stregoneria!!" e "Magia Nera!!", Urbino città montana e quindi con quel non so che di accogliente e di intimo, Urbino città in salita!
A parte che per percorrere le salite ci sono dei gradini... in salita.
Aaah Urbinati! Urbiniensi! Decidetevi! O fate le scale con i gradini piatti, o fate delle salite uniformi.
Non è che potete dire "Come li famo sti gradini?"
"Sono indeciso, secondo me ci stanno bene le salite"
" A me piacciono i gradini che se no le scarpe si consumano tutte!"
"Vabbè vabbè facciamo i gradini in salita!"
E quindi tu percorri queste scalinate in cui invece dei gradini piatti, in cui devi fare solo lo sforzo di alzare il piede e riposizionarlo, o invece delle salite, in cui tu devi fare solo lo sforzo di strascicarti avanti, aaaah... hai invece queste caratteristiche salite a gradini, in cui devi fare lo sforzo di strascicarti avanti, e poi ogni tanto, così, alzi il piede per superare il gradino!
E poi com'è sto fatto che Urbino ha solo salite?
Cioè tu parcheggi e poi inizi a camminare per delle strade in salita per andare in centro o ovunque tu voglia, ti fai i tuoi giri e poi, per tornare alla macchina parcheggiata... riprendi a salire!
Allora.. o ci sono degli inservienti pagati dal comune che ti spostano la macchina in un luogo del tutto uguale a dove l'hai lasciata tu, ma per forza di cose più in alto a dove l'hai lasciata tu, oppure non ho capito per niente la geometria di Urbino città quadrimensionale.
between:
.
.
.
h. 11:31
mercoledì, 06 febbraio 2008

Ho pensato a cosa scrivere, ma non riesco a descrivere a parole sul mio blog quella sera, perchè nulla sarebbe capace d far intendere ciò che ho provato.. quindi ho deciso di farvi vedere, per quanto possibile...

















between: music, lost pumpkins
.
.
.
h. 13:52
venerdì, 01 febbraio 2008

Questo periodo è uno di quelle poche volte nella mia vita in cui tutto è davvero, davvero tranquillo... Prendo con tranquillità tutto quello che faccio, anche perché non so proprio cosa fare... Sto molto in camera mia, ad ascoltare i dischi rovinati che trovo in qualche negozio delle pulci, facendo demo che so che nessuno mai ascolterà... Mi approccio alla musica da un punto di vista completamente opposto rispetto a prima, cercando di capire come i grandi autori giungano alle loro decisioni... Perché scelgono un accordo piuttosto che un altro?... Inizio a intravedere le strutture, e inizio a vedere lo scrivere canzoni come una specie di architettura... Cerco i significati nascosti nei testi, e inizio a capire che i miei artisti preferiti parlano attraverso una specie di codice... Escludo dall’ascolto i suoni  più fragorosi della batteria, osservando in disparte come il bassista e il batterista eseguono una danza segreta al di sotto della musica... La bellezza della musica si dischiude come un suono che posso vedere, e imparo lentamente che posso scrivere ciò che decido qualsiasi cosa scelga... Ci sono così tanti bit e pezzi, così tante decisioni, e ogni direzione crea uno scenario di possibilità e problemi completamente nuovo... E come qualcuno che sta cercando di imparare a camminare di nuovo, tentenno un po’, immergendomi tra le mie sensazioni più basilari finchè non trovo gli indizi di un mio proprio linguaggio... Non mi fido delle mie intuizioni, e le combatto ogni volta... Non voglio che le canzoni assomiglino a me, ma ogni tentativo di suonare come qualsiasi altro fallisce miseramente... Non permetterò a me stesso di suonare alla “vecchia” maniera (che è davvero, davvero rumorosa!), allora devo creare la violenza che cerco nei cambi di accordi, non nella forza bruta... Mi sento incredibilmente misero, perché non riesco (o non suono) come io vorrei... E così accade che sepolto da tutte queste idee che sto registrando, che richiamano i Cure, o i Sister of Mercy, o i Pink Floyd, o chicchessia, si sta nascondendo ME stesso..

[Billy Corgan]

Questo è un pezzo preso da alcune confessioni che
Billy Corgan si è impegnato a pubblicare sul suo MySpace e successivamente sul suo sito ufficiale, raccontandosi in modo onesto e diretto, e svelando episodi e aneddoti inediti del passato.
Si può leggere altro su www.billycorgan.it/confessions.asp
.
.
.