h. 13:52
venerdì, 01 febbraio 2008
Questo periodo è uno di quelle poche volte nella mia vita in cui tutto è davvero, davvero tranquillo... Prendo con tranquillità tutto quello che faccio, anche perché non so proprio cosa fare... Sto molto in camera mia, ad ascoltare i dischi rovinati che trovo in qualche negozio delle pulci, facendo demo che so che nessuno mai ascolterà... Mi approccio alla musica da un punto di vista completamente opposto rispetto a prima, cercando di capire come i grandi autori giungano alle loro decisioni... Perché scelgono un accordo piuttosto che un altro?... Inizio a intravedere le strutture, e inizio a vedere lo scrivere canzoni come una specie di architettura... Cerco i significati nascosti nei testi, e inizio a capire che i miei artisti preferiti parlano attraverso una specie di codice... Escludo dall’ascolto i suoni più fragorosi della batteria, osservando in disparte come il bassista e il batterista eseguono una danza segreta al di sotto della musica... La bellezza della musica si dischiude come un suono che posso vedere, e imparo lentamente che posso scrivere ciò che decido qualsiasi cosa scelga... Ci sono così tanti bit e pezzi, così tante decisioni, e ogni direzione crea uno scenario di possibilità e problemi completamente nuovo... E come qualcuno che sta cercando di imparare a camminare di nuovo, tentenno un po’, immergendomi tra le mie sensazioni più basilari finchè non trovo gli indizi di un mio proprio linguaggio... Non mi fido delle mie intuizioni, e le combatto ogni volta... Non voglio che le canzoni assomiglino a me, ma ogni tentativo di suonare come qualsiasi altro fallisce miseramente... Non permetterò a me stesso di suonare alla “vecchia” maniera (che è davvero, davvero rumorosa!), allora devo creare la violenza che cerco nei cambi di accordi, non nella forza bruta... Mi sento incredibilmente misero, perché non riesco (o non suono) come io vorrei... E così accade che sepolto da tutte queste idee che sto registrando, che richiamano i Cure, o i Sister of Mercy, o i Pink Floyd, o chicchessia, si sta nascondendo ME stesso..
[Billy Corgan]
Questo è un pezzo preso da alcune confessioni che Billy Corgan si è impegnato a pubblicare sul suo MySpace e successivamente sul suo sito ufficiale, raccontandosi in modo onesto e diretto, e svelando episodi e aneddoti inediti del passato.
Si può leggere altro su www.billycorgan.it/confessions.asp
[Billy Corgan]
Questo è un pezzo preso da alcune confessioni che Billy Corgan si è impegnato a pubblicare sul suo MySpace e successivamente sul suo sito ufficiale, raccontandosi in modo onesto e diretto, e svelando episodi e aneddoti inediti del passato.
Si può leggere altro su www.billycorgan.it/confessions.asp
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